S07 – Il Mare di plastica

Commenti all’opera

Un giorno, a S. Antioco, camminando fra le rocce in prossimità del mare, ho visto un contenitore di plastica che i pescatori utilizzano per posizionarvi il pescato; il contenitore era stato portato in quel sito dai marosi dei giorni precedenti.
Mi hanno colpito le dimensioni del singolo oggetto, non solo il fatto che lo stesso sia stato abbandonato in un mare incontaminato ma, soprattutto, che lo stesso sia stato variamente dipinto in tempi differenti per scopi, che non sono riuscito a desumere. Ho così ipotizzato che qualcuno abbia voluto dare un’altra vita ad un oggetto che, per motivi di igiene, non poteva più essere utilizzato per contenere il pescato (ndr: il contenitore era stato dipinto con differenti colori quasi in ogni sua superficie laterale). L’ho recuperato ed ho deciso di creare una scultura utilizzando altri contenitori per alimenti, che ho iniziato a raccogliere.
I contenitori, che sono realizzati con plastica per alimenti, sono di differenti forme e dimensioni in quanto destinati a contenere varie cibarie (ad es. yogurt, creme, budini, ecc.)
Questi contenitori sono quelli che, troppo spesso, nelle mie lunghe nuotate raccolgo, mentre galleggiano sul pelo dell’acqua e sono cullati dolcemente dalle onde.
In altri casi sono cullati sulla sabbia del fondo marino ovvero, per quei contenitori che sono più fortunati, le onde dei marosi, stufe di essere state lordate dall’essere a loro contatto, le sputano definitivamente a riva nella speranza che il sole li possa cuocere, per apparentemente distruggerle.
Agli umani dovrebbe essere ormai arcinoto quanto questa speranza sia del tutto vana.
In realtà il tocco umano fa sgretolare i manufatti, riducendone le dimensioni e così da un singolo oggetto inquinante si creano centinaia di microplastiche che, a loro volta, incrementano a dismisura il danno ambientale.
Sono lustri ormai, che quando peregrino sulla scogliera e poi mi immergo in mare, per nuotare, porto con me un sacchetto nel quale raccogliere il plasticume abbandonato sull’arenile/sulle rocce da bagnanti ignoranti, ovvero la plasticizia gettata/fatta cadere accidentalmente in mare da diportisti artatamente “distratti”.

Caratteristiche dell’opera

Data: 2017.05.09
Dimensioni: (66,5 x 68,5 x 176,0) cm
Materiali: contenitori di plastica, legno e pittura ad olio

Prezzo

Importo versato alle ONLUS: 6.000 €
Oneri (imballo, spedizione e spese generali): 4.000 €
Costo dell’opera: 10.000 €

Come acquistare

Commenti all’opera

Un giorno, a S. Antioco, camminando fra le rocce in prossimità del mare, ho visto un contenitore di plastica che i pescatori utilizzano per posizionarvi il pescato; il contenitore era stato portato in quel sito dai marosi dei giorni precedenti.
Mi hanno colpito le dimensioni del singolo oggetto, non solo il fatto che lo stesso sia stato abbandonato in un mare incontaminato ma, soprattutto, che lo stesso sia stato variamente dipinto in tempi differenti per scopi, che non sono riuscito a desumere. Ho così ipotizzato che qualcuno abbia voluto dare un’altra vita ad un oggetto che, per motivi di igiene, non poteva più essere utilizzato per contenere il pescato (ndr: il contenitore era stato dipinto con differenti colori quasi in ogni sua superficie laterale). L’ho recuperato ed ho deciso di creare una scultura utilizzando altri contenitori per alimenti, che ho iniziato a raccogliere.
I contenitori, che sono realizzati con plastica per alimenti, sono di differenti forme e dimensioni in quanto destinati a contenere varie cibarie (ad es. yogurt, creme, budini, ecc.)
Questi contenitori sono quelli che, troppo spesso, nelle mie lunghe nuotate raccolgo, mentre galleggiano sul pelo dell’acqua e sono cullati dolcemente dalle onde.
In altri casi sono cullati sulla sabbia del fondo marino ovvero, per quei contenitori che sono più fortunati, le onde dei marosi, stufe di essere state lordate dall’essere a loro contatto, le sputano definitivamente a riva nella speranza che il sole li possa cuocere, per apparentemente distruggerle.
Agli umani dovrebbe essere ormai arcinoto quanto questa speranza sia del tutto vana.
In realtà il tocco umano fa sgretolare i manufatti, riducendone le dimensioni e così da un singolo oggetto inquinante si creano centinaia di microplastiche che, a loro volta, incrementano a dismisura il danno ambientale.
Sono lustri ormai, che quando peregrino sulla scogliera e poi mi immergo in mare, per nuotare, porto con me un sacchetto nel quale raccogliere il plasticume abbandonato sull’arenile/sulle rocce da bagnanti ignoranti, ovvero la plasticizia gettata/fatta cadere accidentalmente in mare da diportisti artatamente “distratti”.

Caratteristiche dell’opera

Data: 2017.05.09
Dimensioni: (66,5 x 68,5 x 176,0) cm
Materiali: contenitori di plastica, legno e pittura ad olio

Prezzo

Importo versato alle ONLUS: 6.000 €
Oneri (imballo, spedizione e spese generali): 4.000 €
Costo dell’opera: 10.000 €

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