S09 – Fasci di luce

Commenti all’opera

Uno degli innumerevoli problemi correlati allo smaltimento dei rifiuti è costituito dagli imballi.
Quelli realizzati in plastica trasparente mi assicuravano il vantaggio di poter essere dipinti e, di conseguenza, avevo la possibilità non solo di portare il colore nell’aria ambiente ma anche di aiutarmi, in qualche misura, a fermare il colore nell’aria, per dipingerla, creando forme e volumi interconnessi, compenetrati e compenetranti.
Questi rifiuti del consumismo più bieco con la loro presenza nell’ambiente ne determinano una evidente precarietà che ho voluto riproporre, realizzando degli assiemaggi nei quali la fragilità dell’insieme dell’opera e il suo delicato equilibrio statico fosse non solo evidente, ma anche facilmente leggibile.
Un esile e lungo parallelepipedo è stato utilizzato quale elemento portante principale (“pilastro”) dell’insieme costituito dai gruppi di contenitori che, a loro volta, sono stati fissati alle superfici laterali del pilastro.
Gli assiemaggi dei singoli gruppi di volumi sono stati realizzati in modo tale da assicurarne la stabilità reciproca mediante una valutazione preliminare delle masse che venivano applicate.
L’equilibrio statico dell’insieme è stato ottenuto dal posizionamento asimmetrico dei differenti assiemaggi, che sono stati posizionati in modo tale da bilanciare le differenti masse, che gravano sull’elemento centrale principale.
E’ stato necessario, ovviamente, rinforzare il vincolo dell’appoggio fra la base del pilastro e il basamento della scultura.
Volevo accentuare la funzione centrale e prioritaria del pilastro (ndr: la natura) e così ho utilizzato fasci di luce di differente colore che ho incanalato all’interno pilastro che così, volendo, si trasforma in un canale di luce.
Una delle difficoltà che è stata superata, non senza affrontare e risolvere alcuni aspetti progettuali e realizzativi, è stata quella di predisporre un dispositivo di illuminazione, policromatico e a luce fredda, che si potesse inserire all’interno del pilastro; la sorgente luminosa era destinata a colorare l’aria presente all’interno del pilastro ed a diffondere luce anche nell’ambiente.
Il sistema di accensione della luce, mutuato da una lampada reperibile in commercio, consente di utilizzare colori differenti e di regolare la successione e la scansione temporale delle luci.
La variabilità delle possibili combinazioni che si possono adottare, vuole, in qualche misura, evidenziare l’imprevedibilità di quanto le situazioni di danno ambientali che nel mondo la classe politica con le proprie scelte, scellerate e miopi, determina, non possano essere previste, predefinite e controllate dal fruitore della scultura, ovvero dall’uomo.

Caratteristiche dell’opera

Data: 2018.04.24
Dimensioni: (40,0 x 40,0 x 175,0) cm
Materiali: contenitori di plastica, legno e pittura ad olio

Prezzo

Importo versato alle ONLUS: 5.400 €
Oneri (imballo, spedizione e spese generali): 3.600 €
Costo dell’opera: 9.000 €

Come acquistare

Commenti all’opera

Uno degli innumerevoli problemi correlati allo smaltimento dei rifiuti è costituito dagli imballi.
Quelli realizzati in plastica trasparente mi assicuravano il vantaggio di poter essere dipinti e, di conseguenza, avevo la possibilità non solo di portare il colore nell’aria ambiente ma anche di aiutarmi, in qualche misura, a fermare il colore nell’aria, per dipingerla, creando forme e volumi interconnessi, compenetrati e compenetranti.
Questi rifiuti del consumismo più bieco con la loro presenza nell’ambiente ne determinano una evidente precarietà che ho voluto riproporre, realizzando degli assiemaggi nei quali la fragilità dell’insieme dell’opera e il suo delicato equilibrio statico fosse non solo evidente, ma anche facilmente leggibile.
Un esile e lungo parallelepipedo è stato utilizzato quale elemento portante principale (“pilastro”) dell’insieme costituito dai gruppi di contenitori che, a loro volta, sono stati fissati alle superfici laterali del pilastro.
Gli assiemaggi dei singoli gruppi di volumi sono stati realizzati in modo tale da assicurarne la stabilità reciproca mediante una valutazione preliminare delle masse che venivano applicate.
L’equilibrio statico dell’insieme è stato ottenuto dal posizionamento asimmetrico dei differenti assiemaggi, che sono stati posizionati in modo tale da bilanciare le differenti masse, che gravano sull’elemento centrale principale.
E’ stato necessario, ovviamente, rinforzare il vincolo dell’appoggio fra la base del pilastro e il basamento della scultura.
Volevo accentuare la funzione centrale e prioritaria del pilastro (ndr: la natura) e così ho utilizzato fasci di luce di differente colore che ho incanalato all’interno pilastro che così, volendo, si trasforma in un canale di luce.
Una delle difficoltà che è stata superata, non senza affrontare e risolvere alcuni aspetti progettuali e realizzativi, è stata quella di predisporre un dispositivo di illuminazione, policromatico e a luce fredda, che si potesse inserire all’interno del pilastro; la sorgente luminosa era destinata a colorare l’aria presente all’interno del pilastro ed a diffondere luce anche nell’ambiente.
Il sistema di accensione della luce, mutuato da una lampada reperibile in commercio, consente di utilizzare colori differenti e di regolare la successione e la scansione temporale delle luci.
La variabilità delle possibili combinazioni che si possono adottare, vuole, in qualche misura, evidenziare l’imprevedibilità di quanto le situazioni di danno ambientali che nel mondo la classe politica con le proprie scelte, scellerate e miopi, determina, non possano essere previste, predefinite e controllate dal fruitore della scultura, ovvero dall’uomo.

Caratteristiche dell’opera

Data: 2018.04.24
Dimensioni: (40,0 x 40,0 x 175,0) cm
Materiali: contenitori di plastica, legno e pittura ad olio

Prezzo

Importo versato alle ONLUS: 5.400 €
Oneri (imballo, spedizione e spese generali): 3.600 €
Costo dell’opera: 9.000 €

Come acquistare