Commenti all’opera
In occasione del mio peregrinare lungo le rocce che sono lambite o incombono sul mare di S. Antioco (SU), ho individuato in quattro luoghi distanti tra loro alcuni chilometri i componenti, che ho utilizzato per realizzare la scultura.
Un elemento di roccia lavica si era staccato dalla parete ed era caduto sul sentiero che portava, dopo un centinaia di metri di declivio in riva al mare.
In tre golfetti naturali il moto ondoso del mare agitato aveva portato a riva tre pezzi di legno che erano estremamente particolari sia nelle forme che nelle dimensioni.
La finitura superficiale dei tre elementi era talmente curata, che poteva anche essere stata frutto di una levigatura a mano con carta vetrata 00.
Ovviamente, li ho raccolti e, in più viaggi, sono riuscito a riportarli a casa e non senza sopportare un discreto sforzo fisico.
Questi quattro elementi, così distanti fra loro per provenienza, sembrava fossero stati creati per assecondare e materializzare un progetto unitario, definito da anni.
L’unico merito del progettista (l’artista ovvero me medesimo) è stato quello di individuare, scegliere e selezionare gli elementi necessari all’opera e di intuirne la visione finale d’insieme.
I quattro elementi principali che la compongono, per circa due anni hanno arredato il terrazzo della mia casa al mare.
Poi ho deciso di portarli a Torino, per creare la scultura che la natura aveva preparato e che io mi ero limitato ad intuire e mi accingevo a realizzare.
Per comporre la scultura, così come si presenta, è stato necessario esclusivamente preparare il piedistallo sulla quale la scultura è appoggiata.
L’aspetto più affascinante è che, a distanza di quattro anni da quando ho raccolto l’elemento di roccia, sullo stesso si sono sviluppati dei licheni che, fintanto che la scultura ornava il terrazzo della casa al mare, non si erano ancora presentati.
Dopo un paio d’anni che la scultura si trovava a Torino si sono manifestati per primi i licheni di colore grigio chiaro e, successivamente, sono comparsi quelli di colore ruggine.
Quello che mancava alla scultura e che io non potevo dare, era l’aspetto “vitale” che oggi, anche se con modalità assolutamente autonome, la roccia lavica ha sviluppato.
Caratteristiche dell’opera
Data: 2018.01.01
Dimensioni: (74,0 x 53,0 x 137,0) cm
Materiali: roccia lavica metamorfica, legni, sabbia,cemento, acrilico e licheni
Prezzo
Importo versato alle ONLUS: 6.000 €
Oneri (imballo, spedizione e spese generali): 4.000 €
Costo dell’opera: 10.000 €
