In questa sottocartella, che si articola in riflessioni “pubblicate” e riflessioni “non pubblicate” dal Il Sole 24 ore, ho riportato alcune mie sintetiche considerazioni in relazione a quanto ho letto, a Suo tempo, sulle pagine del quotidiano dal 2012 al 2019.
La delusione per l’inutilità della mie considerazioni, soprattutto, quando non erano pubblicate, a causa di un esercizio di censura da parte del giornalista di turno, mi ha indotto a interrompere questa consuetudine.
Soprattutto mi ha irritato l’esercizio di un censura che, peraltro, era del tutto gratuita e non giustificata. Se la censura è praticata dal singolo nei riguardi del proprio agire o parlare, costituisce lodevole manifestazione di autocontrollo. Se, invece, la censura è esercitata nei confronti di terzi, diventa manifestazione evidente della propria debolezza psicologica e della paura incontrollabile di dover subire intelligenza altrui dimostrando, nel contempo, la propria fragilità culturale, mentale e sociale. La censura è la manifestazione dichiarata della debolezza e dell’ottusità di un potere o, più correttamente, di una qualsiasi forma di potere.
Ogni volta che argomentavo dell’ex Presidente Napolitano, tutti i miei commenti sistematicamente venivano cassati, anche se io non facevo altro che ripetere, con il virgolettato, quanto il quotidiano aveva pubblicato in relazione a ciò che l’Emerito aveva affermato o scritto.
Questo mi ha tolto anche il desiderio di provare ad esprimere quanto pensavo: il sistema così come si è strutturato, non consente al singolo nemmeno di provare ad esercitare la libertà di pensiero. Solo se sei inserito in uno degli insiemi che costituiscono il sistema, hai la possibilità di esprimerti. Ma la pseudo dialettica che si crea fra i differenti insiemi, non è libertà di pensiero. Il tutto fa parte di un teatrino, spesso recitato a soggetto, che consente ai votati dal popolo ovvero ai giornalisti di poltrire nei loro ruoli, purché nessuna variante realmente funzionale e innovativa, venga introdotta e modifichi lo status quo.
Per dirla alla Tomasi di Lampedusa: << Tutto cambia, per non cambiare nulla >>.
Che cambiare si possa e si debba, è certo. Un esempio, a mio parere, è l’operato di Papa Francesco che, certamente, la rivoluzione non solo la sta predicando, ma sta cercando di attuarla.
E speriamo continui a farlo nella Chiesa. Agli altri, che hanno deciso di emulare gli struzzi, qualche parola, qualche afflato dovrà pur arrivare, prima o poi.
Il sito antoniocamarota.it è di proprietà di Antonio Camarota
camarotaantonio@gmail.com
| Cookie | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| cookielawinfo-checkbox-analytics | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics". |
| cookielawinfo-checkbox-functional | 11 months | The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional". |
| cookielawinfo-checkbox-necessary | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary". |
| cookielawinfo-checkbox-others | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other. |
| cookielawinfo-checkbox-performance | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance". |
| viewed_cookie_policy | 11 months | The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data. |