2022 06 08 – Vladimir Putin – 10
Ieri sera, a Blob, ti ho visto appoggiare
le dita della mano destra, cicciottelle e rosse di sangue,
sui bianchi tasti di un pianoforte.
Imbraccia e punta un fucile, brandisci una mazza da hockey sul ghiaccio,
ma non azzardarti a sfiorare la tastiera di un pianoforte,
per riprodurre sonorità.
La musica è la tua antitesi.
E’ arte sublime, comunicazione, condivisione, fusione di spiriti, pura passione.
Concetti ignoti, che nemmeno sei in grado di formulare.
Hai osato schiacciare i tasti bianchi,
mentre quelli neri, disgustati e impauriti, da soli si ritraevano,
per non essere lordati da quei wurstel, monchi e grassocci.
Puoi uccidere a caso e far morire di fame milioni di persone a te ignote.
Puoi gettare in discarica i palazzi ucraini, ridotti in macerie,
che loro sì, pietosi, custodiscono gli straziati corpi di chi li abitava.
Non osare avvicinare ancora l’arto tuo, barbaro,
a sfiorare i tasti di un pianoforte.
Non sei degno di alcun suono, nemmeno di una singola nota semifusa.
Continua a fare quanto più ti aggrada.
Uccidere, chiunque.
Hai ucciso il corpo di Yuriy Kerpatenko, non la musica, che ha creato.