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2020 05 04 – LO STATO ITALIANO, Sospeso II°

31 gennaio 2020

e, con una delibera del Consiglio dei Ministri  è dichiarato lo “stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario”:

–     << provvedere tempestivamente  a  porre in essere tutte le iniziative  di  carattere  straordinario>>

–     << detta situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non e’ fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari.>>

 

23 febbraio 2020

Finalmente un decreto legge autorizza le autorità competenti ad adottare

“ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”.

 

25 marzo 2020

I Ministri della Salute e dell’interno con una ordinanza ci costringono agli arresti domiciliari.

Tutti noi, segregati, di fatto siamo stati sospesi dalle nostre vite.

Tutti noi, costretti ai domiciliari, siamo stati trasformati in detenuti
senza una colpa, senza processo e senza alcuna condanna.

I nostri figli sono diventati, anzitempo, orfani dei loro nonni.

I nonni sono stati derubati del generoso e ridondante affetto dei nipoti.

I bambini sono stati privati dei loro giochi.

Gli adolescenti sono stati orbati delle loro prime esperienze.

Lo Stato, a colpi di DPCM, ha privato tutti della libertà.

Lo Stato ci ha privato delle corrette informazioni,
manipolando ad arte i numeri,
con presunti scienziati e con pseudo esperti autoreferenziati.

A colpi di DPCM migliaia di uomini e di donne sono stati privati del loro lavoro.

A colpi di DPCM migliaia di famiglie sono state private dei loro redditi.

Decine, centinaia di milioni elargiti sulla carta e mai arrivati ai destinatari.

O arrivati troppo tardi,

“Se vorrete, potrete dare il vs. contributo”,
ecco cosa ci ha richiesto più volte, quotidianamente, la televisione di Stato.

Non ho voluto contare questo tempo,
sospeso,
non vissuto,
che è scivolato via
nel silenzio della natura,
finalmente libera, però, dagli umani.