2014 03 31 Essere imprenditori non è un dovere
Nessuno legge, interpreta e decodifica questa situazione di accecante chiarezza ? Possibile che i ns. politici non capiscano che con le condizioni di lavoro italiane, nessuno, che non sia disperato e senza capacità, si prende la briga di dedicare il proprio tempo e le proprie energie ad una operazione che, apparetemente, è a costo zero?
Un modesto consiglio agli operai: unitevi, rilevate voi l’azienda, cercatevi un amministratore e riavviate l’azienda da soli. Per rimenere inattivi e sentirVi inutili alle Vs. famiglie ed a Voi, val la pena rinunciare a 100 euro/mese ognuno e trovare un AD che vi aiuti e che integri i propri emolumenti con una percentuale sull’utile che l’azienza maturerà.
Sono sicuro che in questa ipotesi spariranno i problemi di improduttività, rendimento, assenteismo e disamore verso il proprio lavoro; concetti, questi, che così bene i sindacati hanno inculcato nei lavoratori. La costituzione afferma che “il lavoro è un diritto”. Essere imprenditore non è un dovere di Domenico Palmiotti – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/ozBVS