2025 06 12 quel maledetto bastardo, lurido figlio di una grandissima puttana
Né la salina nebbia, che satura l’aria,
ch’egli attraversa,
né la di lui anima tossica che ammorba
chi, sciagurato, la sventura gli pone dinanzi,
mai eclisseranno il sole,
che è in te.
La seppur breve convivenza
sufficiente è stata, invero,
per sfrantumare l’amore,
per offuscare la lucidità del pensar tuo,
avvelenare l’animo gentile
e la psiche tua arrovellare.
Il legame di due spermatozoi mai basteranno
perché i figli tuoi, assuefatti alla paura,
letto lo sgrammaticato, mendace e incolto paterno vergare
provati dalle esperienze maturate
per la sentenziata convivenza,
rendano orbo del loro esistere quell’essere.
Essere
che il genitore suo richiamava
sempre,
ossessivo e monotòno,
con un gratificante
<< lo odio >>.