2023 10 31 – Vladimir Putler 3
I confratelli di Hamas hanno dato il via allo svuotamento degli arsenali,
stracolmi e da anni impiegati per accumulare strumenti di morte,
da utilizzare con metodi e tecniche di guerriglia e strategia di obbiettivi,
che sono quelli che tu ami e applichi scientificamente.
Gli orrori della striscia di Gaza, sempre nuovi
ma tragicamente vecchi nel reiterare inquadrature di morte già viste
e, ovunque, simili nei colori, nell’aria greve dei fumi, nel percepito odore acre della polvere,
nei corpi piccoli piccoli, in quelli macellati o in quelli contorsionati da un’esplosione.
Questo nuovo fronte di guerra,
nuovo rispetto a quelli di tante, troppe guerre silenziose
di popolazioni, ai più sconosciute,
che, per media e politici, di alcun interesse economico possono essere.
Tutto ti aiuta nel procedere nella distruzione del popolo ucraino,
in una guerra non fra militari, ma contro civili inermi,
non contro carri armati, aerei o batterie di cannoni,
ma contro ospedali, scuole, chiese e luoghi di cultura.
I militari sono armati, tu, ti sei rintanato. I civili sono inermi e tu, tu sei al sicuro.
I militari combattono, si difendono. Tu deleghi a sperduti giovani di morire in tua vece.
I civili, bambini, donne e anziani, possono solo soffrire e morire
e tu, inorgoglirti, per il potere fiero di un dittatore.
Divertiti fin che puoi,
continua a spargere all’aria le menzognere verità che costruisci ad arte,
alle quali abbocca soltanto l’intellighenzia scevola di cattedratici italioti
che, per una inquadratura televisiva, rinnegherebbero pur se stessi.
Il cerchio intorno a te si sta stringendo,
il silenzio sulle tue nefandezze, divenute per i media una routine,
aiuta chi, silenzioso e discreto, sta operando nell’ombra per avvicinarsi
e togliere voce, calore e battito al tuo corpo, che è mortale.
Presto,
molto presto.
Ma troppo tardi, in vero,
per la moltitudine che di sofferenze atroci hai omaggiato.