2022 11 20 – Vladimir Putin – 14
Arrangiata nel vestire, ma dignitosa.
Affranta solo per la distruzione che la circonda,
composta, nel porsi ad una donna sconosciuta, che mai rivedrà.
Coraggiosa al limite dell’audacia, seppur disarmata.
Orgogliosa della sua vita bombardata, e fiera nel parlare pacato.
L’anziana, dal fisico diventato più massiccio,
perché trasformato in armadio,
per custodire i vestiti e mitigare il rigore dell’inverno,
in un fazzoletto di terra e macerie, rimaneva assisa
su un trespolo, improvvisato a seduta.
Quasi a voler farsi perdonare di colpe mai avute,
Stefania si era accovacciata sulla terra fangosa
a sfiorarle appena gli zoccoli aperti,
come a voler scaldare, coccolare
questa signora, suo malgrado, ammirata come eroina.
Alzava il capo Stefania, a rimirane il viso
seppur colpito da greve ptosi all’occhio e cieca dal destro
e mutato in maschera da una vita impietosa e di povertà.
<< Non pensavo di dover rivivere,
di nuovo, gli orrori della seconda guerra mondiale. >>
Un sorriso, rivolto ad una telecamera di cui solo percepisce la presenza,
addolcisce l’espressione cupa, che le rughe hanno dipinto.
<< Domani è il mio compleanno. Compirò 86 anni >>.
E con quel solitario, fugace sorriso, ancora sul volto, sentenzia:
<< Putin, io ti sopravviverò >>.