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2022 04 25 – Vladimir Putin – 8

Le tre pareti del corridoio di casa nostra
non hanno protetto
dall’esplosione di una tua bomba.
né la nonna, né la mamma né me.
Siamo morte insieme, vicine, unite, abbracciate.

Non avevo nemmeno quattro mesi,
non avevo né denti né armi,
non sapevo né leggere, né scrivere, né parlare,
non bevevo vodka, ma solo il latte della mamma,
non votavo e non sapevo di politica.

Hai avuto paura della nonna,
che con gradita fatica mi teneva in braccio.
Hai avuto terrore della mia mamma,
che voleva solo amare la sua famiglia.
Temevi me che, ancora, nemmeno sapevo chi tu fossi?

A noi ragazze non puoi più
regalare gratuitamente il male,
ma infinito dolore hai donato al mio papà.
A troppi genitori russi
hai negato il respiro delle loro creature.

Soldati di leva, dal viso di bimbi,
venuti da tanto lontano e
trasformati in truppe speciali
destinate a morire nella nostra terra,
senza una tomba, senza offrire un corpo da piangere.

Dall’infinito dolore dei genitori russi
dovrai fuggire.
Ora che la luce delle loro vite
è stata spenta, nulla più hanno da perdere.
Sarà loro la mano che ti abbatterà.

Saremo
liberati
da Putin,
l’invasore.
E il mondo riavrà la pace.