2025 02 05 – UNA SERA COME ALTRE
Stringe la mano tua la mia.
Sul divano, la televisione accesa
Che, alla rinfusa, vocali e consonanti sciorina.
Poi a suonare, iniziato ha il maestro.
Incantato e partecipe,
complice
Ne inseguivo le note,
Mentre, assorta,
Leggevi il tuo ipad.
Un attimo, e sciogliere,
per una lieve carezza,
delle mani l’intreccio.
Mai distolto lo sguardo, la mano hai cercato,
Per riannodare il vincolo, or ora sciolto.
Serena è proseguita la lettura,
Mentre l’indice carezzava,
Scivolando, sapiente e curioso,
Fra le ritrovate nocche,
Screpolate appena.
Veleggiando sulle note fuggitive
A scriver nella mente ho poetato
Del silenzioso sciogliere
E del sì desiato ritrovarsi,
Dall‘autonomo volere dell’animate mani nostre.