2023 10 09 La diga del Vajont e il Monte TOC
A distanza di 60 anni la diga del Vajont, opera di altissima ingegneria civile, ancora collega e chiude le pareti delle due montagne, che delimitano la forra scavata dal torrente Vajont.
Ovviamente, oggi, il bacino è vuoto, ma la maestosa diga, opera di superba ingegneria, continua a fare bella mostra della sua totale inutilità.
Il Monte Toc incombe, ancora, sulla diga del Vajont.
A li là di quello che avranno scritto i geologi nelle loro relazioni tecniche, in friulano “toc”, fra l’altro, vuol dire “frammento”, “maceria”, “spezzone”, “pezzo”, “zolla”.
Domanda per persone normodotate: << Quindi, secondo voi, utilizzando la denominazione “Monte Toc” cosa potevano pensare i friulani di quella montagna? >>
Se i Politecnici non si limitassero esclusivamente a formare soltanto degli ottimi tecnici corredati di robusti, duraturi e inamovibili paraocchi, e ma si preoccupassero anche di dare agli studenti una visione, almeno a 180 gradi, del contesto economico, politico e sociale in cui i progetti si devono realizzare, probabilmente non avremmo avuto né il disastro del Vajont né, tantomeno, il crollo del Ponte Morandi.