2024 04 22 ore 4,38
La sveglia elettronica, implacabile, stagliava l’ora sul soffitto della camera da letto.
Lui (guarda l’orario stampato sul soffitto – 4,38 – pensando tra sè e sè) : Ma perché mi sono svegliato?
Lui (ripensando tra sè e sé dopo aver riguardato l’ora) : Sono le 5,16 e ancora non riesco a dormire!
Impietosa la sveglia elettronica segna ancora lo scorrere del tempo: ore 5,42
Lei (si rigira sotto le lenzuola e emette un lieve e delicato sospiro)
Lui (amorevole, quasi sussurrando): Sei sveglia? Sono le 5.43!
Lei (con dolce voce, mielosa, quasi felina): Non riesco a dormire con tutti i versi che fai.
Lui (consapevole, con un filo di voce) : Hai ragione, scusami (pausa teatrale). Sono troppo versatile.
Lui (compiaciuto riflette) : Anche da addormentato, riesco a “spararle”; ora, appagato, posso dormire.