2022 04 18 – Vladimir Putin – 7
Un dì che, alla fine,
comunque, temo lontano,
tutto il popolo ucraino
avrà la pace
di una vita
di rinascita e serenità.
Al popolo russo rimarrà,
imperituro,
il marchio dell’eterna gogna
d’aver d’un sorso bevuto
putiniane verità,
senza tentennamento alcuno.
A memoria di una inaccettabile esistenza
rimarrà di te un decalogo, questo sì, davvero speciale:
1) il genocidio di un popolo, per il capriccio di una “operazione militare speciale”;
2) le carni dei bambini, straziate dagli eroici soldati speciali;
3) le bombe a grappolo, lanciate sugli ospedali, con missili di una artiglieria speciale;
4) le mine, come grano seminate nella terra contadina, da truppe speciali;
5) le donne violate dagli stupratori, militari speciali, prima dell’esecuzione a tacitare;
6) i civili umiliati, dopo torture a iosa elargite, da un colpo alla nuca di pistole speciali;
7) i carri armati speciali che, tronfi d’orgoglio, guerreggiano con le auto di civili in fuga;
8) i cecchini, vigliacchi speciali, che bersagliano famiglie che fuggono dalla guerra;
9) i forni crematori mobili, speciali per disperdere nel vento le vite distrutte;
10) la minaccia speciale, infantile, grottesca, di lanciare testate nucleari, a emular Sansone.
Bambini, donne e uomini ucraini,
un unico desiderio.
Che tu
non fossi mai stato
nemmeno
concepito.