2021 08 31 – La fuga
Il fiume di duemila miliardi ha irrigato
venti anni di una guerra inutile,
se non per alimentare, a dismisura,
la corruzione di tutti,
degli afgani
e degli ultimi invasori.
E’ stato creato un esercito
di buste paga e nessuno per ritirarle.
Agli afgani è stato fatto assaporare il profumo della libertà
per poi, in una settimana,
con un fuggi fuggi generale
farli regredire di duecento anni.
Una fuga
che, agli occhi del mondo,
è stata rappresentata
come l’avrebbe concepita,
in un tema in classe,
un bimbo dodicenne di scuola media.
Apparentemente,
tutto è stato grossolanamente improvvisato:
dal coordinamento alla comunicazione,
dal cronoprogramma alle modalità dell’esodo,
dalla protezione dei collaboratori alla sicurezza della polizia locale,
dagli armamenti regalati ai diritti negati.
Decine di migliaia di vecchi, di uomini, di donne e di bambini
proposti, in pochi giorni,
dalla CIA, dagli Analisti e dai militari
come accettabili danni collaterali
e sanciti, come tali,
di politici miopi ed egoisti.
Decine di migliaia di persone
abbandonate alla mercé di bruti,
con i quali si erano già stabiliti accordi
sia formali che sotto banco
e tutti destinati ad essere disattesi
nella cinica consapevole certezza dei sottoscrittori.
E l’umanità intera,
fortemente indignata,
così come la risacca del mare,
continua il suo eterno andirivieni.
Inutile, imperterrito,
in realtà, contro tanta barbarie, inefficace, insulso.