L’etimologia di calcestruzzo
Durante un’ora di lezione in una classe del quarto anno, ha bussato alla porta uno studente della classe adiacente, che frequentava il terzo anno.
L’insegnante, rivolto allo studente,: << Cosa vuoi? >>
Lo studente: << La professoressa di italiano vuole conoscere l’etimologia della parola “calcestruzzo” >>.
L’insegnante serafico risponde: << Torna in classe, ora arriva la risposta >>.
Chiedendo la collaborazione degli allievi, dietro l’organizzazione teatrale del docente, a questo punto fra gli allievi del quarto anno c’è stata una sorta di elezione per scegliere fra i compagni quello che, a loro dire, con un opportuno travestimento poteva rappresentare al meglio la seconda parola che componeva l’etimologia del sostantivo calcestruzzo. Il volontario che si è offerto, è stato aiutato dai compagni nell’addobbarsi in modo ottimale e la sceneggiatura suggerita dal docente è stata:
Tu bussi alla porta e, una volta entrato, dirai: << Il professor Camarota precisa che la parola calcestruzzo deriva dall’insieme di due sostantivi:
“calces” e “truzzo”.
Calces sta per “calce” ed io sto per “truzzo”. >>
Tacitare la reazione, immediata e sonora, della classe è stata operazione non facile, ma è riuscita.
Il docente ha suggerito all’attore << Mi raccomando, quando rientri, lascia le porte delle aule aperte >>.
Lo studente è uscito, si sono sentiti i colpi battuti sulla porta dell’aula, la voce squillante dell’insegnante di lettere, che diceva << avanti >>.
Dopo quattro secondi di silenzio si è udito l’attore dire << Truzzo >> e istantaneamente c’è stata l’esplosione della risata collettiva e all’unisono di tutta la classe terza, alla quale si è accodato lo scrosciare degli applausi degli studenti della classe quarta.
L’attore, rientrato in classe, è stato immediatamente interrogato dal docente, che ha formulato una sola domanda: << quale è il tuo nome e cognome? >>.
L’attore, dimostrando ottima e sicura preparazione, ha risposto in modo puntuale alla domanda e, come voto dell’interrogazione, ha incassato un meritatissimo 8 (ndr: e non di recitazione)!