2022 02 22 – Vladimir Putin – 1
Gli occhi sbarrati del mondo
hanno assistito.
Un’ora di soliloquio
senza pause di riflessione
nè di respirazione.
Per sfruttare gli studi da leguleio
un finto discorso a braccio,
dai contenuti storici pirotecnici,
espressi non da un viso,
ma da un fermo immagine.
Non ti importa dell’impunito potere
di servire ai tuoi oppositori bevande,
con letali additivi,
Tallio, Novichok, Polonio -210.
A nulla cale di mutilar col piombo, di persone a fiumi, la vita.
Invero, non ti preme affatto,
se la grande Madre Russia
sprofonda nel permafrost,
che si sta rammollendo
come le tue gote morbidose.
Lo stesso metano che, munifico,
con il gasdotto elargisci all’Europa,
la Siberia sta mutando
in mefitica solfatara
e, in una serra, il mondo.
Non essere ipocrita
con te stesso,
non regalarci una soggettiva rilettura della storia,
per giustificare
ciò che, da anni, stai tramando alla luce del sole.
Riguarda il video dove tu e Lukašėnka
attraversate il salone di rappresentanza.
Vedrai soltanto due sagome, che camminano,
imitando, maldestramente,
il caracollare dell’incedere, comico, di Stanlio e Onlio.
Volevi che il mondo avesse paura di te.
Risultato ottenuto: il Mondo ha paura di te.
Chiediti, se è di un qualche interesse,
cosa le tue figlie pensano del padre,
quanto del genitore sono orgogliose.
E, quando, al di là del lungo,
troppo lungo, tavolo bianco,
si siederà la nera signora,
con quanto orgoglio le creature
vorranno ornarsi del tuo cognome.
Un colloquio di pace al quale nessuno potrai delegare.
Con Lei la trattativa non avrà incontri preliminari,
né sarà serrata, né potrai opporre
soldati, aerei, navi, carri armati e missili.
Le tue ricostruzioni storiche nullo effetto sortiranno.
Il ricatto energetico sarà vanificato, come vele nella bonaccia.
Lei, sola e donna,
senza alcun potenziale militare e senza armi,
ti priverà di quell’immane fatuo potere,
in cui ti sei arroccato.
Gli uomini che hanno saputo, di te scriveranno.
La storia narrerà quello che sei stato
e non potrai più,
né riscriverla né proclamare
la rilettura tua: soggettiva, pirotecnica, mendace.